Dritëro Agolli ( 1973 photo)
Dritëro Agolli ( foto del 1973)
Scrittore albanese.

Nel giugno 1991 durante i lavori del 10° Compresso del PLA, nella sua qualità di membro, e presidente della Lega degli scrittori, nella seduta del 10 giugno, tenuta a porte chiuse, attaccò la figura di Enver Hoxha per il culto della personalità, per aver causato l’isolamento dell’Albania nella prassi della politica estera dal resto del mondo, la dittatura di ferro e l’incitazione alla lotta di classe, la negazione della libertà e dei diritti dell’uomo…. . Al suo discorso vi furono vivaci irritazioni e proteste da parte dei quei pochi delegati ancora presenti ai lavori del congresso, che sancì la fine del PLA. MEMENTO

 

 

 

Ismail Kadarè (1973 photo)
Ismail Kadarè (foto del 1973)
Scrittore albanese.

 

In patria e all’estero. Cosa disse:
Nel 1984 fu pubblicato il libro di memorie di Enver Hoxha: «Quando furono gettate la basi della nuova Albania». “Questo libro ci evoca i ricordi e la storia dell’opera grandiosa che ha gettato la basi del potere popolare in Albania, nello stesso tempo è per noi un insegnamento ed un messaggio da parte del fondatore e dirigente di questa opera. Per questo, proprio perché l’opera e le fondamenta sono state descritte dallo stesso fondatore, essa é per noi di grande importanza e ci è particolarmente cara”.
Rivolgendosi ancora ad Enver Hoxha, nel 1985, in occasione della morte del dirigente del popolo albanese, riconosciuto ormai come uno dei più eminenti marxisti-leninisti del mondo intero, Kadarè scrisse: “In quanto ideatore e architetto della nuova Albania, Enver Hoxha è nel contempo tale anche per quanto riguarda le nostre scienze, le nostre arti e la nostra letteratura. La sua vasta mente di ideologo, di filosofo ed erudito inestinguibile, è stato uno dei principali fattori che hanno stabilito le dimensioni delle fondamenta delle arti e della giovane letteratura albanese, dimensioni dalle quali sarebbero state condizionate poi la corporatura e l’altezza di tutto l’edificio… Egli era il grande amico degli scrittori e degli artisti con i quali aveva molte cose in comune… Quegli scrittori ed artisti che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di conversare con lui, conservano indimenticabile nella memoria la potenza emotiva, la profondità, il carattere poliedrico, il calore intimo e nel contempo la monumentalità della sua parola” .
Nel 1990 lascia l’Albania chiedendo asilo politico alla Francia. In questi anni in più occasioni rilascia interviste nauseabonde. MEMENTO  

 

 

Ramiz Alia (1982 photo)
Ramiz Alia (foto del 1982)
Successore di Enver Hoxha sin dal 1982.

 

Prima di unirsi ai partigiani del Fronte di Liberazione Nazionale durante la guerra è stato membro del movimento giovanile fascista albanese per almeno due anni.
Nel settembre del 1990 Ramiz Alia in occasione della 45ª Assemblea Generale dell’ONU, incontra il Ministro degli Esteri dell’URSS Eduard Shevarnadze, il Presidente della Romania Jon Iliescu, il Ministro degli Esteri Cinese Cian Ci Cen e sopratutto Sulsberger “un vecchio agente della CIA” come ricorda Enver Hoxha in alcune sue memorie.
Al suo rientro in Albania non diede conto di nulla, né all’Ufficio Politico, né al Partito. Nemmeno una parola sulla sua visita fatta negli USA. Da qui iniziano in Albania quella serie di eventi “spettacolari” di iniziative a “domino” come l’assalto alle ambasciate, la dimostrazione degli studenti nel dicembre, gli scioperi dei vari sindacati, l’abbattimento della statua di Enver Hoxha in Piazza Skenderbeg.

“Un ritorno indietro non c’è e non ci sarà. E’ con questa convinzione che dobbiamo lavorare” 12° plenum del CC del PLA 6/11/1990 MEMENTO

 

 

 

Adil Çarçani (1982 photo)
Adil Çarçani (foto del 1982)
Primo Ministro del Governo della RPSA

 

Per diversi anni, nel suo ritiro a Girokastro, in una intervista ad un giornalista affermò: l’unica via di salvezza per l’Albania è la socialdemocrazia! MEMENTO

 

 

 

Hekuran Isai (1983 photo)
Hekuran Isai (foto del 1983)
Ministro degli Interni nel 1991.

 

Non si oppose all’amnistia generale proposta da Ramiz Alia, condividendone appieno la linea politica nonché ideologica. Gli scarcerati, furono a distanza di pochi mesi utilizzati per creare disordini in tutta l’Albania e, il 20 febbraio 1991 abbatterono la statua di Enver Hoxha in Piazza Skanderbeg a Tirana non dando precisi ordini alla polizia che, assistettero come spettatori all’evento. L’abbattimento della statua era noto da tempo! L’abbattimento della statua sancì l’atto finale formale della caduta del Socialismo in Albania.
MEMENTO

 

 

 

 

Con questi brevi accenni di storia, non si vuole certo scrivere la storia recente dell’Albania, cosa che sicuramente si farà a suo tempo: le dinamiche e gli sviluppi interni per la successione ad Enver Hoxha, il metodo usato per abbattere il Socialismo in Albania sono motivi di riflessione per i marxisti – leninisti. Ciò però, dimostra, che il nemico interno il cavallo di troia è quello più pericoloso che si nasconde dietro splendide maschere di sorrisi ed abbracci.

Ma, come affermava Enver Hoxha nel chiudere il libro “L’eurocomunismo è anticomunismo” :

Le situazioni non sono facili, ma ricordiamo le ottimistiche parole di Stalin secondo cui: «non c’è fortezza che i comunisti non riescano ad espugnare». Questo ottimismo rivoluzionario scaturisce dalle stesse leggi oggettive di sviluppo della società. Il capitalismo è un sistema condannato dalla storia ad essere liquidato. Nulla, né l’accanita resistenza della borghesia, né il tradimento dei revisionisti moderni, potranno salvarlo dalla sua inevitabile fine. Il futuro appartiene al socialismo ed al comunismo.

 

 

 

 

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