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MEMENTO
Nel giugno 1991 durante i lavori del 10° Compresso del PLA, nella sua qualità di membro, e presidente della Lega degli scrittori, nella seduta del 10 giugno, tenuta a porte chiuse, attaccò la figura di Enver Hoxha per il culto della personalità, per aver causato l’isolamento dell’Albania nella prassi della politica estera dal resto del mondo, la dittatura di ferro e l’incitazione alla lotta di classe, la negazione della libertà e dei diritti dell’uomo…. . Al suo discorso vi furono vivaci irritazioni e proteste da parte dei quei pochi delegati ancora presenti ai lavori del congresso, che sancì la fine del PLA. MEMENTO
In patria e all’estero. Cosa disse:
Prima di unirsi ai partigiani del Fronte di Liberazione
Nazionale durante la guerra è stato membro del movimento giovanile
fascista albanese per almeno due anni. “Un ritorno indietro non c’è e non ci sarà. E’ con questa convinzione che dobbiamo lavorare” 12° plenum del CC del PLA 6/11/1990 MEMENTO
Per diversi anni, nel suo ritiro a Girokastro, in una intervista ad un giornalista affermò: l’unica via di salvezza per l’Albania è la socialdemocrazia! MEMENTO
Non si oppose all’amnistia generale proposta da Ramiz
Alia, condividendone appieno la linea politica nonché ideologica.
Gli scarcerati, furono a distanza di pochi mesi utilizzati per creare
disordini in tutta l’Albania e, il 20 febbraio 1991 abbatterono
la statua di Enver Hoxha in Piazza Skanderbeg a Tirana non dando precisi
ordini alla polizia che, assistettero come spettatori all’evento.
L’abbattimento della statua era noto da tempo! L’abbattimento
della statua sancì l’atto finale formale della caduta del
Socialismo in Albania.
Con questi brevi accenni di storia, non si vuole certo scrivere la storia recente dell’Albania, cosa che sicuramente si farà a suo tempo: le dinamiche e gli sviluppi interni per la successione ad Enver Hoxha, il metodo usato per abbattere il Socialismo in Albania sono motivi di riflessione per i marxisti – leninisti. Ciò però, dimostra, che il nemico interno il cavallo di troia è quello più pericoloso che si nasconde dietro splendide maschere di sorrisi ed abbracci. Ma, come affermava Enver Hoxha nel chiudere il libro “L’eurocomunismo è anticomunismo” : Le situazioni non sono facili, ma ricordiamo le ottimistiche
parole di Stalin secondo cui: «non c’è fortezza che
i comunisti non riescano ad espugnare». Questo ottimismo rivoluzionario
scaturisce dalle stesse leggi oggettive di sviluppo della società.
Il capitalismo è un sistema condannato dalla storia ad essere liquidato.
Nulla, né l’accanita resistenza della borghesia, né
il tradimento dei revisionisti moderni, potranno salvarlo dalla sua inevitabile
fine. Il futuro appartiene al socialismo ed al comunismo.
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